La storia

Un giro d’Italia canoro estivo in grado di coinvolgere le maggiori piazze italiane con lo scopo di scovare nuovi talenti e far esibire i Big della musica nostrana: così concepì il Cantagiro Ezio Radaelli nel 1962. Una lunga carovana di automobili con a bordo cantanti, tecnici, parenti e addetti ai lavori, percorreva le strade d’Italia, fermandosi per le città e i paesi dove si sarebbe disputata la gara fra i cantanti. Il sistema era semplice e coinvolgente, ogni sera il tour musicale si svolgeva in una città diversa dove una giuria popolare (scelta tra il pubblico delle varie località) doveva decretare un vincitore.

Nella tappa finale di Fiuggi, trasmessa in diretta su Raiuno e divisa in tre serate, veniva poi annunciato il vincitore assoluto. Molti dei più grandi interpreti della musica italiana hanno partecipato al Cantagiro, dalle prime edizioni fino ai giorni d’oggi ricordiamo i nomi di cantanti come Adriano Celentano, Gianni Morandi, Gino Paoli, Massimo Ranieri, Domenico Modugno, Lucio Battisti, Lucio Dalla, Rino Gaetano, e tantissimi altri artisti fino ad arrivare ai tempi moderni con le Yavanna e Loredana Errore.

La prima edizione iniziò il 16 giugno 1962, prima tappa Milano, fu presentata da Nuccio Costa e dall’attrice Dany París. I partecipanti erano divisi in due gironi, il Girone A comprendeva artisti di fama, il Girone B le “nuove proposte canore”.

I Big in gara erano Claudio Villa, Luciano Tajoli, Jenny Luna, Joe Sentieri, Milva, Miranda Martino, Nilla Pizzi, Nunzio Gallo, Teddy Reno, Tonina Torrielli, il vincitore sarà Adriano Celentano con “Stai lontana da me”, versione italiana di “Tower of strenght”. Nel Girone B vinse Donatella Moretti, al secondo posto si piazzò Don Backy, terzo Lando Fiorini.

Fu un successo senza precedenti che mise a confronto dodici cantanti davanti a giurie popolari scelte fra il pubblico: ogni sera cinquanta persone esprimevano il loro voto con le apposite palette. Ad attrarre il pubblico era soprattutto il carattere itinerante della manifestazione che ripercorreva le tappe del popolare giro d’Italia. Un sistema che permetteva a tutti i cittadini di poter salutare i propri cantanti preferiti, cosa resa ancor più suggestiva dal fatto che gli artisti in gara erano obbligati ad arrivare con una macchina scoperta all’interno della città dove la sera si sarebbe poi svolto lo spettacolo. Un modo originale per entrare a contatto con i fans che potevano così esprime già prima della gara l’affetto verso i loro idoli.

Fin dalla prima edizione il Cantagiro conquistò il cuore degli italiani per via della gioia e dello spettacolo in grado di portare in ogni dove, anche nei paese più piccoli per permettere ai cantanti di firmare autografi e vendere dischi.

Uno dei punti di forza stava nella scelta di non limitare i generi musicali che potevano competere, difatti Radaelli scelse di comprendere nel novero dei cantanti gli specialisti di tutti i generi: dal melodico allo swing, dall’urlatore al confidenziale, dal dialettale al cantautore, così da poter catturare segmenti di pubblico diversi.

Altra novità introdotta con questa prima edizione del Cantagiro stava nel fatto che ad esser protagonisti non erano le canzoni bensì i cantanti, per questo Ezio Radaelli si assicurò la presenza di firme illustri, come Garinei e Giovannini, per curare gli aspetti più spettacolari della manifestazione. Intorno al Cantagiro si creò così grande entusiasmo e fermento, tanto che la Rai concesse ciò che aveva appena negato al Festival di Sanremo, ovvero la diretta delle due serate finali in Eurovisione e in intervisione. La Rai inoltre seguì l’evento con frequenti aggiornamenti e collegamenti radiofonici e servizi quotidiani all’interno dei telegiornali.

Alla fine della prima edizione si contarono più di tre milioni di spettatori partecipanti nelle varie tappe e 14 milioni che avevano seguito la finale in televisione. Un successo così grande che porterà la Rai a decidere di trasmettere per gli anni successivi non solo la finale ma anche la serata inaugurale ed alcune tappe, oltre alle dirette radiofoniche.

La seconda edizione del 1963 partì quindi sotto i migliori auspici, venne presentata da Nunzio Filogamo e per il Girone A parteciparono Little Tony, Donatella Moretti, Nico Fidenco, Luciano Tajoli, Giacomo Rondinella, Nunzio Gallo, Bruna Lelli, Carmen Villani, Lando Fiorini, vinse Peppino di Capri con “Non ti credo”. Nel girone B vinse invece Michele con “Se mi vuoi lasciare”, ma saranno altre due le canzoni destinate ad imporsi come “evergreen” della musica popolare italiana ovvero “Sapore di sale” scritta e cantata da Gino Paoli e “I watussi” di Edoardo Vianello.

Con questo secondo grande successo il Cantagiro conquistò ulteriormente il cuore degli italiani ed entrò così tanto nell’immaginario collettivo tanto da ispirare il film “Urlo contro melodia nel Cantagiro” per la regia di Arturo Gemmiti e con la partecipazione di molti dei protagonisti della manifestazione tra cui Little Tony, Gino Paoli, Nunzio Filogamo, Anna Maria Pace, Peppino Di Capri, Nico Fidenco, Enrico Maria Salerno, Walter Romano, Giacomo Rondinella, Edoardo Vianello, Luciano Tajoli, Mike Fusaro, Gisella Ferrini, Nunzio Gallo, Michele.

Nell’edizione del 1964 ci sono ben 24 cantanti partecipanti, a presentare troviamo Enrico Maria Salerno, Pippo Baudo e Dany Paris. Nel Girone A gareggiarono tra gli altri Betty Curtis, Cochi Mazzetti, Donatella Moretti, Edoardo Vianello e Gino Paoli, mentre nel Girone B fa il suo esordio Lucio Dalla con “Lei non è per me”. I vincitori saranno nel Girone A Gianni Morandi con “In ginocchio da te”, nel Girone B Paolo Mosca con “La voglia dell’Estate”.

La quarta edizione fu presentata da Daniele Piombi, Enrico Maria Salerno e Dany Paris e vedrà imporsi nel Girone A un altro pezzo di storia della musica italiana, ovvero Rita Pavone con “Lui”. Dal Girone dei Big usciranno anche altri due grandi successi, quello di Gianni Morandi “Se non avessi più te” e “L’uomo che non sapeva amare” di Nico Fidenco. Ad aggiudicarsi il Girone B Mariolino Barberis con “Il duca della luna”.

Cavalcando l’onda del successo la nuova edizione del 1966, presentata da Alberto Lupo e Nuccio Costa, introduce la novità del Girone C che avrà lo scopo di far esibire in una sezione a parte i gruppi musicali che stavano riscuotendo maggior successo in quel periodo.

Nel Girone A trionferà Gianni Morandi con “Notte di Ferragosto”, questo è la sua seconda vittoria dopo quella del 1964, al secondo ed al terzo posto si classificano rispettivamente Little Tony con “Riderà” e Michele con “E’ stato facile”.

Mariolino Barberis vince il Girone B con “Spiagge d’argento”. Il nuovo girone riservato alle band viene vinto dall’Equipe 84 con “Io ho in mente te”, a seguire i Rokes con “Ma che colpa abbiamo noi” e i New Dada con “Non dirne più”.


Ad organizzare l’edizione del 1978 è Vittorio Salvetti, fra i cantanti troviamo come di tradizione i più grandi dell’epoca, Rino Gaetano con “E cantava le canzoni”, Gepy & Gepy con “Chi… io”, July & July con “Rondine”, Daniela Davoli con “Mia” e Tony Santagata con “Ai lavate punk”, I Collage con “Sole rosso”, Walter Foini “Una donna una storia”. Vinceranno i Limousine con “Camminerò solo”.

Il Cantagiro riprenderà dopo un anno nel 1980 con un edizione televisiva presentata da Daniele Piombi. Gli ospiti saranno Anna Oxa con “Controllo totale”, Mario Rosini, in duo con il fratello Gianni, Mimmo Cavallo con “Siamo meridionali”, Roberto Benigni con “Pantheon”, Il Giardino dei Semplici con “Monastero e’ Santa Chiara”, Gianna Nannini con “America”, Andy Gibbcon “Desire”, Ivan Graziani con “Tutto questo cosa c’entra con il rock and roll”, Pino Daniele con “Je sto vicino a te”, i Matia Bazar con “Italian Sinfonia” e la Premiata Forneria Marconi con “Volo a vela”. Ad aggiudicarsi il primo posto Alex Damiani con “Cambierò cambierò”.
A questa fece seguito un’altra edizione l’anno dopo (tra i partecipanti ricordiamo Gianni Panariello con il brano “Per chi piangere”) ed un’altra ancora nel 1982 ma a seguito dello scarso successo la manifestazione venne nuovamente interrotta.

Il terzo ciclo della manifestazione avrà luogo grazie allo stesso Ezio Radaelli, che riproporrà il Cantagiro nel 1990, ci saranno quattro nuove edizioni trasmesse tutte su Raidue, ma non si avrà lo stesso successo degli anni ’60.
La nuova edizione prevede dieci tappe con la partecipazione di dodici cantanti emergenti affiancati da venti Big. A presentare ci sono Andy LuottoFlavia Fortunato e Ramona Dell’Abate, fra i Big vincerà Amedeo Minghi con “La vita mia” e fra i giovani di Franco Fasano con “Il cielo è sempre li”.
Nel 1991 la conduzione passa a Mara VenierGabriella CarlucciPupoGianfranco Agus, Pino D’Angiò e Patrizia Pellegrino, fra i big vincono i Tazenda insieme a Paola Turci mentre fra gli emergenti vincono Francesca Alotta con “Chiamata urgente” e Giuseppe Clemente con “Camminare”.
La terza edizione vede un momento di crescita, le tappe diventano quattordici, mentre i cantanti in gara sono cinquanta, a condurla sono Fiorello Laura Fontana, Gino Reviccio e Mara VenierAleandro Baldi vincerà la sezione Big con “Il sole” mentre Clio vincerà quella dei giovani con “Noi siamo angeli”.
Quella del 1993 è infine l’ultima edizione di questo terzo ciclo. Presentata da Antonello Fassari e Lucia Vasini non prevede classifica per i Big, mentre fra i giovani vince Bracco Di Gracci con “Guardia e ladro”.
Dal 2004 è cominciata una nuova era per il Cantagiro con un nuovo patron, Enzo De Carlo, che ha dato nuovo vigore alla manifestazione.

Nel 2005 parte una nuova edizione della festa della musica italiana che torna nelle piazze portando visibilità per gli artisti emergenti e riscuotendo un consenso sempre più grande. La finale del 2005 si è disputata a Campione d’Italia, a vincere il gruppo Nts+(acronimo di “Nontisopportopiù”). A partire da questa edizione la manifestazione sarà trasmessa in televisione su Canale Italia.
Nell’estate piovosa del 2006 la manifestazione è stata per lo più una passerella per giovani promesse che si sono avvicendate, sul palco di Nocera Inferiore, con i Big.
Nel 2007 ad ospitare la nuova edizione del Cantagiro è Amantea, a vincere il cantante brasiliano Jackson Just che si era esibito a piedi scalzi cantando un brano di estrazione salsa.

L’anno successivo tour viene concepito in maniera più moderna con interessanti tappe che toccano città come SanremoCatanzaro LidoCastelvetranoBellaria Igea MarinaDuevillePescinaMentana.

La finale di questa nuova edizione si è disputata, come di rito negli anni ’60, a Fiuggi, la giuria presieduta da Dario Salvatori ha sancito, per la sezione “inediti” la vittoria del gruppo vocale Yavanna mentre per la sezione “Cover” ha vinto Katya Miceli, infine il premio “Cioè” è stato assegnato ai Sismica.